Comunicato stampa dell’Iniziativa studentesca indipendente per il diritto all’istruzione gratuita, 20.4.2009.

Nel momento in cui il diritto all’ all’istruzione uguale per tutti vienetasitamente sopresso con un decreto amministrativo, impostoci senza alcun precedente dibattito pubblico, e nonché con una formale espressione burocratica “partecipazione nelle spese universitarie” – sebbene questo diritto sia confermato /dichiarato quale obiettivo civile universale ed obbligatorio anche nella Dichiarazione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite – ci sentiamo in dovere di difendere questo diritto, non soltanto a nome nostro, ma anche a nome della società in toto. Consideriamo che il diritto all’istruzione sia un elemento costitutivo di ogni democrazia degna di tale nome.

L’unico spazio pubblico a noi direttamente acessibile è quello dell’istituzione pubblica in cui studiamo. Trasformandolo in un campo adatto all’ articolazione delle nostre richieste, volte alla difesa degli interessi democratici della società, assumiamo la nostra parte di responsabilità in difesa dell’interesse comune minacciato dalle tendenze distruttive che portano alla commercializzazione e con ciò alla polarizzazione sociale in chiave economica. Visto che il problema della commercializzazione dell’istruzione non è presente soltanto in Croazia, questa contestazione si svolge in contemporanea con simili attività di studenti di tutto il mondo, organizzate nell’ambito del Giorno Internazionale d’Azione contro la Commercializzazione dell’Istruzione Universitaria. Durante l’occupazione della Facoltà di Lettere e Filosofia di Zagabria, l’attività didattica prevista dai curicula sarà sostiuita dai nostri programmi alternativi aperti agli studenti e a tutti gli interessati. Tutte le decisioni in riguardo alle future attività saranno prese alle riunioni plenarie conforme ai metodi di democrazia diretta.

Chiediamo l’abolizione di tutte le forme di tassa universitaria a tutti i livelli d’istruzione: di laurea triennale, di laurea specialistica e di dottorato di ricerca. Il sistema fiscale attualmente in vigore deve essere una fonte sufficiente per garantire diritti elementari e istituti di giustizia sociale e di uguaglianza. Chiunque sostenga che questo non sia possibile entro l’attuale sistema fiscale, non fa che confermare la palese necessità di modificare radicalmente le politiche che hanno creato tale sistema.

Invitiamo tutti gli studenti, tutti i docenti, a anche tutti i cittadini ad esprimere la loro solidarietà, perché l’istruzione accessibile a tutti non è soltanto nell’interesse degli studenti, ma lo è anche a beneficio del futuro dell’intera società.

Non accettiamo che i diritti vengano messi in licitazione .

L’uguaglianza non è in vendita!

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